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9 problemi comuni per chi possiede una piscina

9 problemi comuni per chi possiede una piscina

Soluzioni per i più comuni problemi in piscina

Quante volte è successo di vedere l’acqua della piscina torbida o con la presenza di alghe, specie nelle giornate di maggior utilizzo?

Normalmente si tratta di problemi occasionali, che nella maggior parte dei casi, possono essere risolti in autonomia. Proprio per essere di supporto a tutti coloro che posseggono una piscina, di seguito, proponiamo una breve guida dei problemi più comuni che possono verificarsi, proponendovi anche le soluzioni più idonee.

1. Uno sgradevole odore di cloro e lievi irritazioni a occhi e pelle

Solitamente sono gli effetti della presenza di clorammine nell’acqua, che si formano quando urea e micro cellule di pelle, che contengono azoto e ioni di ammonio, si combinano con il cloro.

Soluzione

- È necessario eseguire un trattamento choc: aggiungere cloro a una dose dieci volte superiore il livello di cloro combinato nell’acqua, mantenendo la pompa in funzione. Perché il trattamento risulti efficace, consigliamo di effettuare l’operazione nelle ore serali, così che i raggi UV non ne alterino in negativo l’effetto.

- Per evitare il ripetersi del problema, si suggerisce l’impiego di sostanze chiarificanti.

2. Anomala fluttuazione dei valori del pH

Se notate questo fenomeno, l’equilibrio dell’acqua potrebbe essere stato compromesso da una presenza anomala di sostanze alcaline nell’acqua. In linea indicativa, se la principale fonte di cloro è ipoclorito di sodio liquido, che è alcalino, l’alcalinità totale deve sempre rimanere tra 80 e 100 ppm. Se invece si usa un cloro a base acida come il tricloro, dovrà essere tra 100 e 120 ppm.

Soluzione

- Aggiungere un prodotto acido: o acido muriatico o sodio bisolfato.

- Per alzare il pH, aggiungere un prodotto che contenga bicarbonato di sodio.

- Verificare e bilanciare a dovere il livello del pH.

3. Presenza di residui organici

A mettere a rischio la limpida trasparenza dell’acqua sono talvolta gli stessi frequentatori: profumi, capelli, detergenti, creme solari, ma soprattutto i milioni di batteri che si trovano sul corpo. A questi si aggiungono anche detriti di natura organica come polvere, foglie e corpuscoli.

Soluzione

- Farsi sempre la doccia prima di entrare.

- Utilizzare in modo costante una copertura, anche automatizzata, nei periodi di non utilizzo della vasca.

Verificare l’efficienza del sistema di filtrazione ed effettuare i test di controllo dell’acqua.

- Utilizzare robot pulitori che puliscano il fondo e le pareti della piscina.

4. Presenza di particelle in sospensione

Soluzione

- Utilizzare un flocculante in forma liquida, direttamente sulla superficie dell’acqua, a impianto di filtrazione spento, lasciandolo agire per circa mezza giornata.

- Una volta alla settimana pulire il filtro al fine di eliminare le impurità trattenute.

5. Sfumature tendenti al verde o al marrone nell’acqua

La causa principale è la presenza di metalli disciolti in acqua che determina l’abbassamento del pH. In genere sono metalli come ferro, rame e manganese, derivati da acqua di falda o di condotta. I più rilevabili sono gli ioni di rame, perché possono dare una colorazione verde al costume da bagno.

Soluzione

- L’impiego di agenti sequestranti (o agenti chelanti) è il mezzo più efficace. Occorre osservare le indicazioni, così da tenere i metalli in soluzione al fine di farli rimuovere dal filtro.

- Il filtro deve essere in ottime condizioni e rapportato all’adeguata pressione differenziale.

- Tali prodotti riescono a dare il meglio di sé in termini di funzionalità solo se l’acqua presenta un equilibrio quanto a pH, alcalinità e durezza.

- Questi prodotti possono fungere anche da scudo preventivo, soprattutto se si sa a priori che l’acqua di approvvigionamento contiene una percentuale notevole di metalli.

6. Presenza di grassi e depositi sulla linea dell’acqua

Soluzione

- Pulire la linea di galleggiamento con un prodotto specifico.

- Se il filtro lo consente, utilizzare un flocculante e un assorbitore di grasso.

7. L’acqua assume sfumature di verde, giallo o nero

È facile che si tratti di alghe che possono galleggiare in superficie o svilupparsi sul fondo.

Soluzione

- Il cloro è il nemico numero uno delle alghe: le elimina e agisce come ossidante per annientare anche il materiale rimasto.

- Occorre distribuire un’alghicida lungo tutto il perimetro della piscina, ricordandosi di inserire in acqua tutti gli accessori (retini, giochi per la piscina) durante il trattamento, per evitare che diventino portatori di alghe in secondo momento.

- Pulire con attenzione il filtro.

- Prima di intervenire con il prodotto alghicida, spazzolare bene le pareti.

- Scegliere un alghicida ad ampio spettro e dal forte potere residuo, così da prevenire ricadute; le alghe morendo rilasciano fosfati, nutrimento per quelle rimaste.

8. Acqua torbida, con il fondo che diventa scivoloso

Potrebbe essere causata da una notevole quantità di fosfatipresenti in piscina.

Soluzione

- Utilizzare un prodotto per rimuovere i fosfati e introdurre chiarificanti naturali.

- Tenere sotto controllo il livello dei fosfati soprattutto nelle fasi di apertura, chiusura e manutenzione ordinaria.

9. L’acqua tende al salato e si nota la presenza di particelle in sospensione

La causa potrebbe essere una concentrazione elevata di composti minerali, residui organici e inorganici o sali.

Soluzione

- Quando si presenta il problema l’unica cosa da fare è svuotare la vascae introdurre acqua nuova.

- Per far sì che questo problema non si verifichi più, bisognerebbe effettuare un ricambio d’acqua almeno una volta all’anno.

Così come per le medicine, se si seguono le istruzioni riportate nella scatola si possono alleviare i fastidi, ma se i sintomi persistono è meglio rivolgersi a uno specialista.

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