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Progettare la piscina: dalle idee all’ideazione

Progettare la piscina: dalle idee all’ideazione

Realizzare una piscina interrata nel proprio giardino è il sogno di tutti noi!

Qualsiasi siano le sue caratteristiche la piscina nasce da un attento processo di progettazione focalizzato sulle esigenze del committente e le soluzioni costruttive possibili

Il sogno di arricchire la propria abitazione con una piscina può essere coronato solo passando da una progettazione accurata della vasca, in grado di coniugare le aspettative del committente con le possibilità concrete che offre il luogo, senza dimenticare i permessi di costruzione e il budget che si ha a disposizione.

Partire da un’idea per arrivare a un progetto valido presuppone l’intervento di professionisti dotati di conoscenze specifiche sotto il profilo tecnico: il progetto di una piscina, infatti, richiede che vengano valutate numerose variabili, che a loro volta influenzano i costi di costruzione e di gestione, oltre che il funzionamento e la manutenzione nel corso degli anni della struttura.

Da non sottovalutare anche le innovazioni, non solo in termini estetici, ma anche in termini tecnologici e impiantistici: nel corso degli anni, infatti, il design e le tecnologie hanno subito grandi mutazioni, accrescendo così le possibilità di personalizzazione e ideazione.

Essendo la piscina un punto focale della casa, capace di aumentarne pregio e valore commerciale, è compito del progettista coniugare tutti i parametri estetici, funzionali, tecnici, costruttivi e, ovviamente, monetari, al fine di ottenere un’opera soddisfacente a 360°.

In armonia con il contesto

Ciascuno di noi ha una propria idea di piscina, che sia grande o piccola, classica o biologica, di forma geometrica o libera, indoor o outdoor, ideale per il relax e il benessere o per il nuoto e l’attività fisica.

Indipendentemente dai propri gusti, però, non bisogna mai dimenticare una regola fondamentale: un buon progetto non può essere slegato dal contesto.

La piscina deve tener conto della conformazione naturale e architettonica del territorio circostante e va armonizzata anche con l’ambiente e lo stile dell’abitazione adiacente.

Non si tratta semplicemente di una tendenza, ma è un vero e proprio criterio di buon senso atto a evitare situazioni in cui la vasca risulti di dimensioni sproporzionate rispetto alla casa e/o giardino, oppure venga realizzata con materiali di finitura discordanti con l’abitazione e il contesto che la ospita.

Non solo la forma, ma anche i materiali, quindi, devono essere scelti con grande cura se si desidera ottenere un’armonia completa della struttura.

I primi passi

Una delle prime considerazioni da fare è teoricamente piuttosto semplice:

Dove collocare lo scavo?

Per rispondere a questa domanda, il committente e il progettista devono confrontarsi per trovare un punto d’incontro tra i desideri del primo e le valutazioni tecniche del secondo. Durante la progettazione di una piscina, infatti, ci sono dei vincoli da tener presenti, tra i quali anche la presenza pregressa di alberi e siepi.

Imprescindibile la tappa all’Ufficio Tecnico Comunale competente, dove verranno effettuate tutte le verifiche necessarie per accertarsi che non vi siano impedimenti o restrizioni alla costruzione, vincoli relativi alle distanze da mantenere rispetto a strade, abitazioni e confini, obblighi di recinzioni e schermi, modalità specifiche di allacciamento alle reti idriche e fognarie ecc.

In seguito il progettista potrà impostare su una planimetria dettagliata tutti gli elementi fisici preesistenti, le distanze rispetto alla casa ed eventuali curve di livello, inoltre potrà evidenziare il percorso delle tubature sotterranee (acqua, elettricità e gas) e segnalare i possibili punti di allacciamento esterni.

Da verificare anche la natura del terreno, ideale quando secco, compatto e ben stabilizzato.

Un’indagine idrogeologica può mettere al riparo da spiacevoli sorprese in seguito all’avvio dei lavori: la presenza di falde acquatiche nel sottosuolo, infatti, potrebbe determinare infiltrazioni nella struttura della vasca e cedimenti, che possono essere evitati ricorrendo a drenaggi, trincee riempite di materiale drenante o muri con relativi drenaggi a monte della piscina.

Una volta completata la planimetria si potrà stabilire la grandezza dello scavo e la sua posizione esatta, per poi avviare ufficialmente il cantiere.

La fantasia delle forme

L’acqua è un fluido che assume la forma del contenitore che la ospita e non ci sono limiti nell’immaginare la forma della propria piscina: le tecniche costruttive, infatti, nel corso del tempo sono state soggette a una forte evoluzione, che ha permesso di raggiungere livelli di personalizzazione e originalità mai pensati prima.

Spesso la vasca viene modellata anche al fine di tutelare e valorizzare gli elementi naturali o artificiali preesistenti poiché, come già affermato, il dialogo con l’ambiente circostante e le sue caratteristiche tangibili è un elemento fondamentale per la buona riuscita dello spazio acquatico.

Forme, colori e finiture: quando questi attributi rispettano le proporzioni e lo stile del luogo e degli edifici circostanti la piscina, si crea un accordo armonioso, in grado di regalare pregio all’intera struttura.

Le forme geometriche (rettangolare, quadrata, a L, ecc.) sono particolarmente diffuse in ambito residenziale. Non si tratta semplicemente di una convergenza di design, funzionalità e risparmio: la forma geometrica della piscina, soprattutto quella rettangolare, garantisce una manutenzione più agevole e una maggiore facilità di copertura qualora fosse necessaria.

Dal controllo al risparmio

La progettazione della piscina abbraccia sempre più tutte quelle soluzioni tecnologiche che aiutano a semplificarne la gestione e a renderla più sicura ed economica.

Dalla regolazione della temperatura al monitoraggio dei parametri d’acqua, dalla programmazione della pulizia al controllo dell’illuminazione e di ogni altro sistema integrato: tutte queste operazioni sono oggi possibili, non solo il loco, ma anche in remoto, tramite smartphone e tablet.

La domotica, infatti, offre vantaggi incontestabili e sia i committenti, sia i progettisti sono sempre più interessati a ogni dispositivo o impianto che consenta di ridurre l’impatto del consumo energetico, non solo sull’ambiente, ma anche sul conto in banca.

Le dimensioni contano

La scelta delle dimensioni della vasca non deve essere casuale, anzi, risponde a una chiara domanda:

Qual è l’uso che si intende fare della piscina?

In base a questa risposta saranno valutate le giuste esigenze di lunghezza e profondità dell’invaso.

- Se l’obiettivo è l’allenamento, ad esempio, la vasca, oltre ad avere una forma rettilinea, dovrà raggiungere una lunghezza pari almeno a 12,5 metri e una profondità non inferiore a 1,20 metri.

- Se la piscina è uno spazio per il divertimento e/o il relax, invece forma e dimensioni potranno variare. I tuffi, ad esempio, richiedono una profondità minima di 2/2,25 metri, se effettuati da bordo vasca, ma se si desidera saltare da un trampolino di 1 metro, allora serviranno almeno 3 metri d’acqua più un’area apposita in una parte circoscritta della vasca.

- Una piscina incentrata sul benessere, invece, potrà essere dotata di confortevoli sedute con getti idromassaggio o cascate d’acqua e, caratterizzata da una forma più libera.

Queste funzioni, però, possono essere integrabili con soluzioni che, alla classica vasca per il nuoto, abbinano un’estensione tutta dedicata al relax, magari in morbide insenature progettate appositamente: le possibilità di personalizzazione possono rendere qualunque piscina un’opera unica e plasmata sulle esigenze e desideri del committente.

Alla ricerca della collocazione migliore

La posizione migliore per la propria vasca outdoor è quella che permette di beneficiare maggiormente dell’esposizione ai raggi solari nell’arco della giornata.

In questo modo viene favorito l’innalzamento della temperatura dell’acqua, anche di 5-6° C al mattino, ottenendo due evidenti benefici:

- opportunità di ampliare il periodo di balneazione

- possibilità di risparmiare in termini economici ed energetici sull’impianto di riscaldamento.

Una corretta copertura della piscina permette di ridurre sensibilmente la caduta di foglie, polveri e altri agenti inquinanti della vasca, alleggerendo il lavoro dell’impianto di filtrazione e assicurando una pulizia maggiore della vasca.

Riparare la vasca dal vento, inoltre non solo aumenta il comfort dei bagnanti, ma riduce anche l’evaporazione dell’acqua e, di conseguenza, delle sostanze disinfettanti necessarie per la sanificazione, traducibile in u risparmio di prodotti e ricambio d’acqua.

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